YURTA01webLaboratorio di Biocostruzione di una Yurta con il Bambù

conduce l'architetto Sara Violante di Bambuseto
e l'architetto Veronica Rodriguez* di Aruna EkoHabitat

Capezzano Pianore LU


5 pom. e 6 aprile 2025


La Yurta è un rifugio nomade, la struttura della tradizionale dimora mobile dei pastori delle steppe dell’Asia centrale. Ha la proprietà di essere modulare, smontabile e trasportabile.
Le sue parti sono fatte di materiali diversi e può essere montata e smontata in un paio d’ore.
Sin dai tempi antichi ha avuto un significato mistico. Rappresenta l’universo in un microcosmo: terreno (Terra), il tetto (Cielo), la corona del tetto (il Sole).

YURTA03webObiettivo del Laboratorio
Il laboratorio prevede la costruzione della struttura in bambù di una yurta di 4 metri di diametro.
La finalità è quella di imparare a costruire questo tipo di architettura mobile in modo semplice, veloce e adattandosi al luogo.
Servirà anche per creare un gruppo di progettazione partecipata; l'idea è quella di poter sperimentare un processo decisionale collettivo, partendo dallo spazio specifico del progetto.



YURTA02webVantaggi della Yurta
Forma organica circolare. Resistente e stabile.
Economica. Il cerchio permette una ottima copertura di superficie.
Struttura originale, pratica e naturale. Si adatta a qualsiasi clima.
Fornisce resistenza al vento: il suo comportamento durante le tempeste è stupefacente, il vento le gira attorno, senza influire sulla struttura.
Riciclabile: tutti i materiali sono riutilizzabili.
Accogliente, lo spazio è molto armonioso e caldo. La forma circolare della struttura, come la luce naturale, crea un’atmosfera speciale che facilita la connessione con le persone e la natura.

YURTA04web*Venezuelana, fondatrice di Aruna Ekohabitat, esperta in strutture leggere, modulari e sinergiche che usa il bambù come risorsa sostenibile collegando tecnica costruttiva e arte.

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