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Corso di cesteria ad intreccioDalle piante ai cesti
Laboratorio di CESTERIA

Il corso è di carattere prevalentemente pratico
L’arte dell’intreccio è una delle pratiche più antiche dell’uomo: intrecciando rami ed altre fibre vegetali si possono creare manufatti incredibilmente robusti, leggeri, duraturi e belli

con Andrea Magnolini*

Morrona di Terricciola (Pi)

domenica 18 novembre 2018

panieri intrecciati

 

In Italia l'arte di intrecciare fibre vegetali è in via d'estinzione. Eppure è un sapere immenso, raffinato e perfettamente sostenibile.
Un cestaio con un coltellino e un paio di cesoie crea un oggetto resistente, leggero e duraturo, senza l'utilizzo di macchine, prendendo ogni anno ciò che gli serve dalla natura, e senza lasciare rifiuti inquinanti. Quanti oggetti che usate tutti i giorni hanno queste caratteristiche? Solo per questo varrebbe la pena recuperare questo saper fare.
Cesti, canestri, nasse per pescare, gerle, panieri, cornucopie mille sono le forme della tradizione che hanno (o avevano) gli usi più svariati. Anche i materiali, nel nostro paese, seguono la biodiversità. Oltre al salice, si intreccia con canna comune, ulivo, olmo, vitalba, nocciolo, castagno, ginestra, asparto, amorpha fruticosa, larice ecc. ecc.
Racchiusi nei cesti tradizionali ci sono tutte le tecniche di intreccio che possono essere applicati in contesti diversi: nei giardini, nelle composizioni floreali, all'interno della casa come pareti divisorie o quadri di legno o semplicemente come opera d'arte. Solo la fantasia, l'esperienza e la conoscenza dei materiali possono essere i limiti delle nuove applicazioni dell'arte dell'intreccio.

 

PROGRAMMA

- Riconoscimento, scelta e preparazione dei materiali
Salice, olivo, vitalba, canne palustri, sanguinello, olmo… Riconoscere le piante e saperle riprodurre e raccogliere nella stagione giusta per creare belle sfumature.
- L’intreccio
Il fondo, le pareti, i bordi e i manici. Con poche tecniche, trucchi ed accortezze (che verranno con l’esperienza) ognuno si porterà a casa i cesti creati.
- Esempi di tecniche e cesti tradizionali
Si impareranno a riconoscere materiali e caratteristiche che rendono tipico un cesto.

pannello intrecciato

- Perché imparare a far cesti nel 2017?
Per trovare un’alternativa ai cesti che si trovano oggi nei negozi per pochi euro che non sono in grado di raccontarci quasi nulla sulla loro storia e sulle le mani che li hanno fatti. In un’epoca dominata dal consumismo, imparare a fare un oggetto artigianalmente senza acquistare nulla significa riprendere legami profondi tra l’uomo, la terra e le sue tradizioni. Conoscere piante e stagioni è sufficiente per creare oggetti che durano anche 50 anni (a dispetto della plastica).

Cosa portare:
Forbici da potatura, un coltellino ben affilato (chi può), vestiti e scarpe da poter sporcare.
Chiavetta USB per la dispensa

Nel costo del corso è compreso il materiale per la realizzazione del cesto che ogni partecipante si porterà a casa.

 

capannine in salice vivo a rontagnano* Andrea Magnolini
Sono nato a Brescia. Ho trascorso una bella infanzia in campagna fra i campi e il bancone degli attrezzi che il babbo ci lasciava usare...Oggi vivo in provincia di Bologna. Sono laureato in Scienze dell’educazione e ho sempre affiancato l’attività di studio con lavori pratici e manuali. Dopo un periodo in una fattoria didattica a fare educazione ambientale (e altri 6 o 7 lavori) mi sono appassionato di mestieri tradizionali, biodiversità e “materiali poveri” (terra, legno, calce... tutto quel che c’è intorno e che si può utilizzare quasi direttamente magari con un po’ di “estro”). Da sempre sono interessato a come le persone imparano e di apprendimento in generale. Così oggi cerco di trasmettere ciò che ho imparato e sperimentato a mia volta.

 

 
clicca per info e iscrizione

 

 

CURRICULUM VITAE
Laurea in scienze della formazione con indirizzo educatore professionale
Conseguita presso l’Università degli studi di Verona con votazione 110/110 e lode
Titolo della tesi: “Percorsi di senso. L’orto nel centro infanzia di Chievo ed altri contesti”.
Pubblicazioni
- libro Autori vari, “Intrecci-progetti, pensieri e riflessioni nel nome di Gianfranco Zavalloni”  capitolo “Lo spazio della Manulità” editrice Il Fulmino 2016
- libro “Forni in terra cruda, Manuale per l’autocostruzione Terra Nuova edizioni 2014   (Tradotto in francese nel 2016 per l’edition Terran distributito in Francia, Canada e Svizzera)
- libro Autori vari, “Disegnare la vita” biografia a più mani su Gianfranco Zavalloni Ed il Fulmino 2013
- libro “Fare Cesti, manuale pratico di cesteria secondo le tradizioni regionali italiane” Terra Nuova edizioni 2011magnolini andrea
- libro Autori vari, a cura di Gianfranco Zavalloni “Orti di pace” capitolo “obbedire alla paura” editrice EMI 2010
- Articoli su riviste AAM Terra nuova, Casa Antica, Giardino Antico, Il consapevole vedi Artico
Mostre
Partecipazione alla mostra “Intrecci: persone, luoghi e piante della cesteria Italiana”  http://giornatedeimestieridarte.it/intrecci/
“Il cesto in cornice” cesti nei quadri italiani dal 1400 al 1900 riprodotti da cestai contemporanei

Dal 2009 lavoro come libero professionista e mi occupo di progetti relativi ai materiali naturali, l’educazione e la formazione.
Dal 2010 Organizzazione e svolgimento di “cantieri partecipati di autocostruzione” rivolto agli adulti che vogliono partecipare alla costruzione della propria casa utilizzando materiali naturali eccellenti e a basso costo (“bioedilizia ruspante”) intonaci, isolamenti, pitture ecc. utilizzando terra, calce e fibre vegetali
Corsi dimostrativi di costruzione di stufe in muratura ad accumulo di calore.
Dal 2008 Organizzazione e svolgimento di corsi di “cesteria e intrecci decorativi” rivolto agli adulti e realizzazioni con intreccio di fibre naturali. Argomento sul quale stiamo tuttora ricercando in l’Italia e all’estero.
Dal 2006 Progettazione e realizzazione di giardini e spazi pubblici (giardini scolastici, parchi, rotonde ecc.) in collaborazione con l’Ecoistituto di Cesena e con l’ingegnere Alberto Rabitti di Reggio Emilia. La progettazione è svolta prestando particolare attenzione all’uso di piante autoctone, alle costruzioni viventi in salice, arredi informali per esterno utilizzando legno, pietra localiper creare spazi verdi che possono esistere anche senza l’uso di plastiche o cemento.
Organizzazione e svolgimento di corsi di “Autocostruzione di un forno in terra cruda” rivolto agli adulti. Una sorta di cooprogettazione e costruzione partecipata di persone senza esperienza specifica;
Realizzazione partecipata di una scultura in terra cruda per la parata “par tot” di Bologna.
Educazione Ambientale per la Coop Dulcamara s.r.l  (Ozzazno Emilia Bo) dal 15.4.2004 al 31.12.2007
Mansione e descirizone: L’inserimento nella realtà dell’agriturismo multifunzionale mi ha dato l’opportunità di entrare in contatto con i diversi lavori  che questa straordinaria realtà offre. Fra i quali:
-Cuoco di ristorante vegetariano ed educazione alimentare; -
-Educatore ambientale ho effettuato interventi in classe, laboratori, visite guidate nel Parco Naturale Regionale dei Gessi Bolognesi e dei calanchi dell’Abbadessa per scuole dell’infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado e visite guidate per alcune classi universitarie; sui temi dell’agricoltura biologica, i giardini scolastici ed officinali, il mondo delle api, la fattoria didattica, la sostenibilità ambientale, l’alimentazione, la biodiversità, giochi della tradizione popolare, intrecci e cesteria. In seguito mi incarico della gestione del settore educazione ambientale coordinando 7 operatori e tenendo i rapporti con le scuole, con il Parco e gli altri enti.
-Educatore per i campi estivi di ragazzi (6-11anni) di una settimana in tenda.
-Inoltre ho svolto alcuni interventi di formazione per gli adulti fra i quali Un corso sulla “Gestione di un orto biologico e del giardino scolastico”; “Opportunità e valore dell’ambiente rurale per i diversamente abili”, visite guidate all’interno di corsi di formazione regionali “l’azienda agricola multifunzionale: fattoria didattica e attività con gli animali”. Visite guidate rivolte alle università Biodiversità. Inoltre sono stato invitato ad alcune conferenze fra le quali segnalo “convegno nazionale degli orti didattici” 2006 e 2007 ed il convegno “mani che intrecciano, l’importanza della manualità nella didattica”.
-Dal 2005 divento socio lavoratore partecipando alla programmazione  culturale  e la realizzazione degli eventi; fra quelli di cui mi sono occupato più da vicino:  i quali la festa della biodiversità, festa della terra.
-Nel 2006 entro a far parte del Consiglio di amministrazione.
-Durante i 4 anni ho svolto altre mansioni a seconda delle necessità e dei periodi quali coordinatore delle manutenzioni, aiutante nei lavori agricoli e di giardinaggio, trasformazione interna di prodotti, addetto al punto vendita e bar, operatore agrituristico e cameriere in sala.
Educazione Ambientale per il consorzio C.o.n.a.s.t (Brescia) dal 20.12.2003- al 6.3.2004
Mansione e descrizione: ho effettuato interventi in classe e laboratori per scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado sui temi della raccolta differenziata, l’impronta ecologica, la problematica dei rifiuti e le sue possibili risoluzioni.

Esperto in:
Forni in terra cruda
Stufe in muratura
Bioedilizia Ruspante
Cesteria ed intreccio decorativo
Collaboro alla progettazione e realizzazione di Strutture viventi
Spazi naturali di gioco per bambini
Orti biologici scolastici

http://www.passileggerisullaterra.it/Andrea_Magnolini.html